Le verifiche iniziali devono accertare che l’impianto sia conforme alle Norme mentre le verifiche periodiche che l’impianto mantenga le caratteristiche di sicurezza iniziali nel tempo.

Le verifiche iniziali devono essere effettuate, attraverso un esame a vista o prove e misure, dalla ditta installatrice prima della consegna dell’impianto e del rilascio della dichiarazione di conformità. Oltre alle normali verifiche prescritte dalle Norme 64-8/6, per i locali ad uso medico occorre effettuare:

  • prova funzionale dei dispositivi di controllo dell’isolamento di sistemi I-TM e dei sistemi di allarme ottico e acustico. La prova deve essere svolta simulando che la resistenza di isolamento scenda al di sotto di 50 kohm;
  • misure per verificare il collegamento equipotenziale supplementare. La misura consiste nel rilevare il valore della resistenza del collegamento al nodo equipotenziale. Per i locali del gruppo 2 non deve essere superiore a 0,2 ohm. La prova deve essere eseguita in corrente continua o alternata con tensione a vuoto da 4 a 24 V ed una corrente di almeno 10 A. Per i locali del gruppo 1 non è necessario misurare il valore della resistenza dei collegamenti al nodo ma è sufficiente verificarne la continuità (fig. 7.11);
  • misure delle correnti di dispersione dell’avvolgimento secondario a vuoto e sull’involucro dei trasformatori per uso medicale. Occorre accertare che la corrente a vuoto, e sull’involucro, non superi i 0,5 mA, ma solo se non è stata eseguita e certificata dal costruttore del trasformatore d’isolamento;
  • esame a vista per controllare che siano state rispettate le altre prescrizioni della sezione 710;
  • verifica dell’impianto di terra secondo la Norma CEI 11-1 per i sistemi di I e II categoria e cap. 61 della Norma CEI 64/8.

Le verifiche periodiche devono essere effettuate da un tecnico specializzato che trascriverà su un registro (anche in carta semplice) e controfirmerà i risultati delle prove e delle misure.

  • verifica dell’impianto di terra secondo la Norma CEI 11-1 per i sistemi di I e II categoria e cap. 61 della Norma CEI 64/8, (la norma non specifica una particolare periodicità, ma per analogia con le verifiche dei collegamenti equipotenziali potrebbe essere effettuata ogni 3 anni);
  • prova funzionale dei dispositivi di controllo dell’isolamento di sistemi I-TM e dei sistemi di allarme ottico e acustico. La prova deve essere svolta simulando che la resistenza di isolamento scenda al di sotto di 50 kohm, ogni 6 mesi;
  • misure per verificare il collegamento equipotenziale supplementare. La misura consiste nel rilevare il valore della resistenza del collegamento al nodo equipotenziale. Per i locali del gruppo 2 non deve essere superiore a 0,2 ohm. La prova deve essere eseguita in corrente continua o alternata con tensione a vuoto da 4 a 24 V ed una corrente di almeno 10 A. Per i locali del gruppo 1 non è necessario misurare il valore della resistenza dei collegamenti al nodo ma è sufficiente verificarne la continuità. La prova deve essere ripetuta ogni 3 anni;
  • tarature dei dispositivi di protezione regolabili, ogni anno;
  • verifica degli impianti di sicurezza e riserva : prova a vuoto funzionale dell’alimentazione per i motori a combustione, ogni mese, prova a carico funzionale dell’alimentazione per i motori a combustione per 30 minuti almeno, ogni 4 mesi, prova funzionale dell’alimentazione tramite batterie secondo le istruzioni del costruttore, ogni 6 mesi
  • resistenza di isolamento dei circuiti, almeno ogni tre anni prova di funzionamento elettrico alla corrente Idn degli interruttori differenziali (non è necessario verificare il tempo di intervento), ogni anno. 

Fig.8.1: Misura della resistenza del collegamento al nodo equipotenziale per locali di gruppo 2(resistenza del collegamento non superiore a 0,2 ohm) e prova di continuità per locali di gruppo 1